Visualizzazione post con etichetta 25 aprile berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 25 aprile berlusconi. Mostra tutti i post

lunedì 6 luglio 2009

Repubblica, L'Espresso, The Times: il triangolo delle menzogne.

Sempre più chiaro il gioco di specchi tra Repubblica e il Times di Londra. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro lancia le notizie, spesso prive di fonti. E il Times le raccoglie e fa rimbalzare in Italia. Repubblica le riprende citando “l’autorevole Times”. Che altro non è se non il suo ventriloquo inglese. Bell’esempio davvero di campagna di stampa triangolare in cui la fabbrica delle nuvole si sposta a piacimento fra Londra e Roma con un solo bersaglio: Berlusconi.L’ultima triangolazione è un po’ più elaborata. Funziona così: comincia L’Espresso con indiscrezioni su prese di distanze di Letta da Berlusconi, del tutto false, e su frasi circa Berlusconi-Re Mida che “sporca tutto ciò che tocca”. Stesse fandonie e frasi riprese e attribuite a insiders da John Follain, l’inviato del Sunday Times a Bari (ma c’era bisogno di andare fino a Bari per copiare l’Espresso?). Ultimo passaggio, la corrispondenza da Londra di Enrico Franceschini (ma c’è bisogno di vivere a Londra per riprendere come uno scoop la rimasticatura britannica dell’Espresso?).E questo è solo l’ennesimo capitolo del “gioco degli specchi”. Repubblica, per esempio, riprende le accuse di “cesarismo” a Berlusconi da parte della stampa estera, ma è proprio Ezio Mauro a paragonare Berlusconi a Cesare in un articolo che porta la sua firma su The Guardian. Un’altra circostanza poco nota è che per giorni la BBC da Roma ha ignorato i gossip, e quando si è decisa a occuparsene ha chiesto a Repubblica l’intervista con Barbara Montereale. Bene, il quotidiano fondato da Scalfari non si è limitata a metterla a disposizione, ma l’ha consegnata con tanto di traduzione e con la Montereale doppiata in inglese. Da settimane, del resto, sul sito di Repubblica le dieci domande a Berlusconi compaiono anche nella English Version, a uso e consumo della stampa estera. Sempre alla BBC di Londra, è ormai regolarmente invitata a commentare i gossip su Berlusconi Annalisa Piras, che è la corrispondente dell’Espresso e non perde occasione per rilanciare l’appello del periodico d’opposizione Micromega alle first ladies perché disertino L’Aquila.Quasi non passa giorno, infine, che El Pais non pubblichi articoli/interviste di Repubblica tradotti in spagnolo, o interviste a giornalisti e commentatori fortemente anti-berlusconiani, con una speciale predilezione per esponenti e simpatizzanti dell’Italia dei Valori. (forzasilvio.it)
Elisabetta olivetto ha detto...
Per il nostro Presidente, la parola d'ordine è una sola: resistere, resistere, resistere..... Continua così, avanti tutta.

domenica 24 maggio 2009

Berlusconi: il Pd è "in liquidazione", Rutelli e Letta escono.

'Ho detto a Maroni che, se vuol passare alla storia, nei prossimi quattro anni deve vincere la guerra contro la mafia' afferma Berlusconi. 'E' uno dei nostri obiettivi prioritari come il contrasto all'immigrazione clandestina'. 'Il Pd - aggiunge il premier - e' in liquidazione'. 'Tutti sanno che dopo il 7 giugno Rutelli fara' un nuovo partito, Enrico Letta andra' con Casini e molti degli attuali esponenti democratici si sposteranno a sinistra'. (Ansa)
Maria Sole ha detto...
Caro Presidente, è vergognoso quello che le stanno facendo. Con quelli di sinitra non si può dividere nemmeno un bicchiere d'acqua nel deserto ;-)Face Book oggi faceva la ola per lei, Presidente. Meno male che Silvio c'è e guai a chi ce lo tocca. Se la sinistra si attacca a queste cose è alla canna del gas.. Un grandissimo abbraccio Maria Sole

sabato 23 maggio 2009

Parlamento: Berlusconi, si ddl con milioni di firme e poi voglio vedere.

Silvio Berlusconi pensa ''veramente'' ad una proposta di legge di iniziativa popolare da far firmare ''a milioni e milioni di cittadini'' in appoggio alla sua riforma del parlamento con la riduzione al massimo di 300 deputati e 150 senatori: voglio vedere - ha detto - se non l'approvano.Lo ha annunciato lo stesso premier Berlusconi in una intervista all'emittente radiofonica 'Rtl 102.5' nella quale ha ribadito di essere stato travisato nelle sue dichiarazioni sul parlamento. ''C'e' la registrazione televisiva e la registrazione radiofonica. Miei colleghi imprenditori - ha affermato Berlusconi - che erano in aula mi hanno telefonato per dirmi 'questa mattina ci siamo fregati gli occhi, non potevamo credere che il resoconto fosse l'opposto di quello che era stato il tuo discorso molto applaudito e apprezzato'. Ho detto soltanto una cosa: ho detto che il parlamento italiano e' pletorico. I 630 deputati sono troppi e a causa di questo e in base ai regolamenti attuali per fare una legge ci vogliono 20 mesi, perche' la legge deve passare dalla commissione all'aula e poi alla commissione del Senato e ancora all'aula e poi deve tornare indietro se qualcosa e' stato cambiato... e allora ho detto che non si puo' pretendere di essere uno Stato moderno andando avanti cosi'. Questo e' cio' che ho detto''. ''E sto veramente pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare - ha aggiunto Berlusconi - per diminuire, che so, a 300 il numero dei deputati e a 150 il numero dei senatori. Perche' una legge di iniziativa popolare? Voglio vedere il parlamento non votare positivamente, non approvare una legge che fosse presentata col sostegno di milioni e milioni di elettori!''. (Asca)
umberto ha detto...
Sei un grande. Perchè non è sceso in politica 20 anni prima? Forza Silvio, un solo problema dopo di te il diluvio universale. E non dite che c'è Fini, non lo voterei mai preferirei non andare più a votare.

sabato 25 aprile 2009

25 Aprile: Berlusconi, costruire sentimento unitario nazionale.

Le forze politiche del nostro Paese hanno oggi ''il compito di costruire un sentimento nazionale unitario''. Lo spiega il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento ad Onna, la piccola frazione del Comune dell'Aquila devastata dal terremoto e teatro dell'eccidio nazista nel 1944, che il premier ha scelto oggi per celebrare il 25 aprile. Berlusconi spiega che ''dobbiamo farlo tutti insieme a prescindere dalle appartenenze politiche per un nuovo inizio della democrazia repubblicana che porti il bene e l'interesse di tutti''. Secondo Berlusconi il 25 aprile e' l'occasione, dunque, ''per riflettere sul passato ma anche sul presente e sul futuro'', un percorso che ''ci permettera' di rendere un grande servizio non ad una parte politica, ma a tutto il popolo italiano''. La Resistenza e' un valore fondante, ha proseguito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ''La Resistenza - ha detto ancora il premier - come il Risorgimento, e' un valore fondante della nostra nazione, un ritorno alla liberta' che rappresenta un diritto naturale che appartiene a tutti gli uomini''. Pero', ha aggiunto il presidente del Consiglio, occorre ''ricordare anche le pagine oscure della guerra civile'', perche' ''e' un esercizio di verita' e di onesta'''. ''Bisogna ricordare con rispetto tutti i caduti anche quelli che hanno combattuto dalla parte sbagliata''. L'invito del presidente del Consiglio ha sottolineato che bisogna ricordare anche chi ''in buona fede ha sacrificato la propria vita, i propri ideali per una causa perduta''. Questo, secondo il premier, ''non vuol dire neutralita'''.

venerdì 24 aprile 2009

G8 a L'Aquila per stare vicini alla gente.

Il Consiglio dei Ministri svoltosi a Coppito (L'Aquila) per vagliare il "Decreto Abruzzo" ha inoltre accolto la proposta del premier Berlusconi di spostare a il G8 da La Maddalena a L'Aquila. Il Premier ha spiegato le motivazioni di una simile scelta, a partire dal risparmio "di oltre 200 milioni di euro" che potranno essere utilizzati per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile.
"La Maddalena - ha aggiunto - era fin troppo bella. Avremmo avuto a disposizione anche una nave di lusso. Sarebbe stato un G8 non consono a un momento di crisi economica".
Il G8 a L'Aquila "sara' piu' sobrio" e in piu' permettera' ai leader mondiali di vedere da vicino "le ferite del sisma". Il pensiero va agli aiuti internazionali: secondo il presidente del Consiglio e' importante, "il contatto fisico di un presidente con una chiesa che intende ricostruire". C'e' poi il fattore sicurezza, ha aggiunto, "con i no global che non avrebbero la faccia e il cuore di fare le manifestazioni dure cui ci hanno abituato" in una zona martoriata dal sisma.
Berlusconi ha inoltre spiegato che sono state effettuati studi sulla fattibilita' del vertice nella zona terremotata e' ha assicurato che può funzionare benissimo anche grazie alle rassicurazione ottenute da parte della Protezione civile e del ministero dell'Interno.
E per la Sardegna? Non manchera' un "risarcimento". Li', ha detto ancora il premier, si terra' in autunno un summit sull'ambiente che rientra nelle manifestazioni del G8, anche in accordo con quanto proposto dal presidente Usa Barack Obama. Quindi le scuse al governatore Ugo Cappellacci, che non e' stato avvisato: "Mi scuso con il presidente della Sardegna - ha detto Berlusconi -. Lo chiamero' al termine dei lavori qui".

martedì 21 aprile 2009

Belusconi: Celebro il 25 aprile perchè la sinistra non se ne appropri.

"Ho preso la decisione di celebrare il 25 aprile, anche se dove saro’ lo comunichero’ piu’ avanti. Credo che ci sia bisogno di dire qualcosa, perche’ di questa festa non se ne appropri soltanto una parte".
Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, rispondendo alle domande dei giornalisti. Il premier ha anche parlato della data di convocazione del referendum che sara’ ufficializzata solo nel prossimo Consiglio dei ministri di giovedi’ convocato all’Aquila. "Credo che si faccia adesso, immagino il 21, ma non posso dirvi di piu’ perche’ non ho ancora avuto il ritorno dal ministro Maroni che sta avendo colloqui con l’opposizione". Il premier precisa anche che per stabilire lo slittamento del referendum, oltre la data del 15 giugno prevista dalla legge, un disegno di legge e’ meglio che un decreto: “Non mi sono occupato di queste tecnicalita’, ma credo che la soluzione ottima sia fare una leggina in Parlamento che si approva, con l’accordo dei presidenti di Camera e Senato, in quattro giorni: credo ci voglia questo. Spetta al Parlamento prendere questa decisione nell’accordo di tutti i gruppi".
Silvio Berlusconi e’ intervenuto anche sulla polemica relativa alla spesa necessaria per indire il referendum in una data differente rispetto al 7 giugno: "Se l’opposizione volesse evitare qualunque spesa basterebbe che presentasse una leggina in Parlamento con il testo del referendum. Invece ne fanno un’occasione di critica, ma in realta’ non lo vogliono assolutamente. Io sono il piu’ interessato al referendum: darebbe il 55%" dei seggi al Pdl, quindi non sarebbe esteticamente apprezzabile che me ne interessassi".